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Giugno 2005
Solstizio estate
Il solstizio d’estate e i fuochi di San Giovanni

21 giugno: Il solstizio d'estate
Oggi il Sole ha toccato il punto più alto nel cielo, con il giorno più lungo dell'anno: da domani inesorabilmente inizierà la sua discesa che si concluderà il 21 dicembre, al solstizio d'inverno.
Così come poco dopo quest'ultima data il Sole rinascerà (il Natale), per poi risorgere all'equinozio di primavera (la Pasqua, quando le ore di luce, simbolo del Bene, superano quelle della notte, simbolo del Male), alcuni giorni dopo il solstizio d'estate si renderà visibile il suo declino.
Per scongiurare la disfatta del Sole troviamo ancora oggi, il 24 giugno, l'antica festa di San Giovanni il Battista, con i famosi fuochi notturni che originariamente intendevano contrastare l'avanzata delle tenebre.
Anche quest'anno si ripeterà la tradizione di sicure origini precristiane al Colle San Giovanni di Canosio, sabato 25 e domenica 26 giugno.
Ma perchè proprio questo Santo? Egli era il "fratello affettivo" di Gesù, nato sei mesi prima di lui, l'annunciatore della sua venuta, il primo dei martiri della cristianità: una figura cardine che vede nella decapitazione del Battista l'inizio della caduta del Sole.

Anche lo zodiaco ci annuncia il comportamento del nostro astro: dopo il 21 giugno esso entrava (oggi avviene più tardi) nella costellazione del Cancro, il grande granchio lanciato da Giunone nella battaglia fra Ercole (il Leone) e l'Idra, col compito di tagliare le gambe dell'eroe. Ercole in difficoltà però si accorse del pericolo e lo schiacciò con un piede (ecco perchè il Cancro non ha stelle luminose...). Troviamo dunque ancora un segno "maligno", che con le sue pinze taglia le ali al Sole facendolo cadere nel cielo.

Una curiosità di quest'anno sarà che le notti del solstizio coincideranno con quelle del plenilunio: una gigantesca Luna aranciata rimarrà nel punto più basso del cielo, dove il Sole si trova a Natale... Uno spettacolo suggestivo e altamente simbolico (una volta...)! Vi siete mai chiesti come mai la Luna piena in estate è bassa sull'orizzonte, mentre invece d'inverno sarà altissima?

Luglio 2005

Deep Impact
Una cometa bombardata dall’uomo
Fuochi d'artificio nel cielo stellato.
La prima coda artificiale di una cometa prodotta dall'uomo.

In queste notti di inizio estate è facile individuare a sud il pianeta Giove, nella costellazione della Vergine. Le sue dimensioni e luminosità non lasciano alcun dubbio per il riconoscimento.
Il 4 luglio guardate in quella direzione, spostando leggermente lo sguardo a nord-est: lì ci sarà una cometa, la Tempel1, che verrà colpita da un missile lanciato dalla sonda della Nasa Deep Impact. L'impatto esplosivo produrrà un cratere di decine di metri, grande come il Colosseo.
Lo scopo della missione è studiare la composizione delle polveri ghiacciate sollevate dall'esplosione e come è fatto l'interno di una cometa (notizie fondamentali per lo studio dell'origine del Sistema Solare e forse della vita). Il fenomeno potrà essere visibile anche dalla Terra con strumenti ottici: per questo periodo vi consigliamo i cieli bui di montagna, che sapranno stupirvi per la limpidezza e spettacolarità della volta celeste, lontani dall'umidità prodotta dall'afa estiva e dall'inquinamento luminoso delle città.
Mal che vada potrete osservare decine di satelliti artificiali che circondano la Terra e che sfrecceranno velocissimi sopra le vostre teste... Altrochè illuminare il Monviso! Cerchiamo un posto buio e godiamoci questa stellata dal sapore speciale.

20 luglio: il Sole entra nel Cancro.
Il limite dell’astrologia e la precessione degli equinozi.

Oggi il Sole entra nel segno del Cancro, praticamente un mese in ritardo rispetto alla scadenza zodiacale, che ci vorrebbe ormai in prossimità del Leone. Ecco perché l’astrologia moderna, non rispettando questa banale ma fondamentale regola astronomica, perde di ogni credibilità di fronte ad qualsiasi tipo di interpretazione revisionista. Il principio di base per l’intera disciplina scientifica (così un tempo essa era considerata, date le notevoli implicazioni matematiche ed astronomiche richieste), prevedeva che il giorno della nostra nascita fosse consacrato al dio della Vita, il Sole per l’appunto, legandoci indissolubilmente al segno dello Zodiaco in cui l’astro si trovava in quel momento dell’anno.

Passati 2000 anni, il lento moto terrestre noto come precessione degli equinozi ha condotto ad un nuovo orientamento spaziale del nostro pianeta rispetto alle stelle che lo circondano, creando uno sfasamento temporale nella levata e nel tramonto delle costellazioni nei vari mesi dell’anno.

Il 21 marzo, equinozio di primavera (da cui il nome del terzo moto della Terra, oltre alla rotazione e alla rivoluzione), il Sole oggi si trova ancora nei Pesci – il simbolo supremo della Cristianità – ; ma fra pochissimi anni, dalla fatidica data del 2012, sarà invece nell’Acquario: previsioni apocalittiche, estremismi e nuovi movimenti religiosi fioriscono con crescente frenesia in attesa dell’epocale evento celeste.

Il 21 giugno, solstizio d’estate, attualmente il Sole si trova nei Gemelli, ma per le stesse ragioni presto passerà nel Toro, uno dei quattro Cavalieri dell’Apocalisse. Nelle prime interpretazioni cristiane i Gemelli rappresentavano Gesù e San Giovanni Battista, i “fratelli” del Nuovo Testamento: la loro affinità elettiva è rimarcata dall’incontro di Maria ed Elisabetta, dalle predicazioni di Giovanni sulla venuta del Messia, che pagherà col martirio, al riconoscimento e al battesimo di Gesù nelle acque del fiume Giordano.
A ricordare il simbolismo dell’evento rimangono i fuochi di San Giovanni, nella notte del 21 giugno, con l’intento primordiale di ridare forza e vigore al Sole decapitato, che da quel giorno ricomincia la sua caduta nel cielo che si interromperà soltanto il 21 dicembre, con il solstizio d’inverno e la rinascita dell’astro.

All’epoca dei Greci il solstizio estivo cadeva invece nel segno del Cancro, il gigantesco granchio gigante lanciato da Giunone verso Ercole, con l’intento di recidergli le gambe e le braccia (ancora un’amputazione) con le sue chele affilate, mentre l’eroe mitologico in una delle dodici fatiche stava combattendo contro l’Idra, il temibile mostro delle paludi. Quanti bei simboli sul comportamento solare sarebbero da associare a questa leggenda, che comprende anche il vicino Leone, ma lasciamo questa curiosità ad un futuro racconto delle notti occitane…

Luglio-Agosto 2005
Via Lattea
La leggenda della nostra Galassia

Arriva l'estate e con essa la splendida visione notturna della Via Lattea, che emerge dall'orizzonte meridionale fra il Sagittario e lo Scorpione.
Essa per gli antichi rappresentava il Cammino delle Anime, seguito dai morti dopo il giudizio sul bene e sul male (il simbolo delle due costellazioni zodiacali) compiuti in vita.
Il suo percorso in cielo attraversa l'Ofiuco, ossia il Serpentario, il Salvatore Celeste , l'antico Messia e dio della Medicina. Passa poi nell'Aquila, animale regale che identifica la potenza giudicatrice di Giove sull'operato degli uomini; un altro uccello, il gigantesco Cigno, è una rappresentazione della malinconia di Orfeo, il quale tristemente così lasciò il mondo per ricongiungersi con la sua amata Euridice nell'aldilà. Per terminare verso nord nella costellazione della regina Cassiopea, che vide salvare sua figlia Andromeda dall'eroe Perseo con il cavallo alato Pegaso.

Cercate la Via Lattea in un cielo buio (vi consiglio una notte senza luna all'Altopiano della Gardetta...) meditando sul significato di queste leggende, tutte collegate con l'elemento dell'aria e dell'anima.
Riscoprirete l'incanto di antichi culti primordiali, la cui filosofia animista era già abbozzata più di 4000 anni fa, quando uomini primitivi scolpivano le pietre delle montagne sacre, come ad esempio il Monte Roccerè di Roccabruna.

Luglio-settembre 2005
La provocatoria danza di Venere dopo il tramonto

Quando alla fine di queste calde giornate estive il Sole scompare dietro all'orizzonte, attendendo l'oscurità possiamo contemplare l'ultimo chiarore che lentamente affievolisce verso la notte.
Con l'imbrunire ci sorprenderà una luce molto brillante ancora verso ovest, seducente visione per gli antichi che l'avevano trasformata nella dea della Fecondità e - per traslazione - dell'Amore: si tratta di Venere, nata da una conchiglia dopo che suo padre Urano, primigeneo dio del Cielo, venne evirato dalla falce di Chronos (Saturno, il dio del Tempo); il liquido seminale, mescolandosi al sangue caduto nel mare, produsse una spuma gorgogliante da cui emerse la dea, così come tutti la immaginiamo in un famoso dipinto di Botticelli.

Nel cielo in queste notti di inizio luglio seguiamo un romantico ballo celeste, che vede Venere corteggiata da diversi spasimanti: alla fine di giugno c'è stato l'avvicinamento contemporaneo sia di Saturno che di Mercurio, il quale insisterà nel suo corteggiamento ancora fino alla prossima settimana.
Durante l'estate osserveremo poi Venere attraversare velocemente il Leone, per correre all'appuntamento già fissato con Giove, che avverrà a cavallo fra la fine di agosto e l'inizio di settembre nella costellazione della Vergine: la loro passione si accenderà nei colori rossi infocati del tramonto.
Sarà la Luna Artemide (Diana, dea della Caccia), infastidita dai continui tradimenti di suo padre (sposo di Giunone), che intorno al 7 settembre dividerà i due amanti. Per farlo ricorrerà ad un trucco ingegnoso: il giorno precedente, passando davanti al Sole, si nasconderà dietro il suo velo scuro (saremo in Luna Nuova) e soltanto passando in mezzo a loro tirerà fuori la sua falce, separandoli bruscamente dal loro abbraccio amoroso.
Per la vergogna di essere stato sorpreso dalla figlia, Giove fuggirà nella parte bassa del cielo, ricomparendo timidamente dalla parte opposta soltanto dopo alcune settimane, prima dell'alba verso est.

Estate-Autunno-Inverno2005: Marte superstar
La grande opposizione di Marte e il suo girotondo nell’Ariete

Questa notizia è indicata soprattutto per i giovani che nelle ore piccole fanno ritorno a casa da una festa o da una discoteca: se siete stanchi o non vi sentite sicuri nella guida, fermatevi un attimo, scendete dalla macchina e guardate in cielo (però non proprio sotto un lampione!). Col procedere dell'estate il fenomeno diventerà visibile in orari più accessibili, e allora in attesa delle stelle cadenti di San Lorenzo del 12-13 agosto, potrete gustarvi anche questo spettacolo celeste.

Stiamo parlando di Marte, nuovamente in una grande opposizione Sole-Terra-Marte, che replica l'esibizione dell'estate 2003, rimasto nella memoria di molti per quel grande corpo celeste di colore rossastro che per primo compariva dopo il tramonto.

Anche quest'anno lo spettacolo è già garantito (verso mezzanotte guardate a sud-est, ma col passare delle ore cercatelo a sud e poi a sud-ovest nelle ore prossime all'alba: tenete conto che è all'incirca lo stesso tragitto seguito dal Sole durante il giorno), con la differenza da allora che Marte sarà più alto in cielo e quindi più facilmente osservabile anche con degli strumenti ottici (ciò perchè oggi si trova all'interno di costellazioni primaverili - come andremo subito a vedere - e non invernali come due anni fa, in cui rimase sempre nell'Acquario, più basso sull'orizzonte).

La facilità con cui si identifica il pianeta ci permette così anche di riconoscere la posizione di un segno zodiacale altrimenti difficile per un non esperto.
Fino al 10 agosto infatti Marte rimarrà nei Pesci, dopodichè passerà nell'Ariete: qui compirà un girotondo molto curioso che durerà alcuni mesi, facendolo rimanere in questa costellazione fino all'inizio di febbraio 2006, per passare poi nel Toro, dopo averci provato una prima volta già alla fine di settembre 2005, ma soltanto marginalmente e per pochi giorni.

Sono dunque avvisati tutti gli arietini, già impulsivi di per sè stessi... Non fatevi prendere dalla collera o non sorprendetevene: il dio della Guerra sta facendo fuoco, fiamme e le capriole nel vostro segno! Se poi pensate a come si sta comportando sua moglie Venere in atre zone del cielo (vedere la Danza provocante della dea con i suoi diversi amanti...), allora non stupitevi se sarà giustamente arrabbiato e pensate a come gli antichi avrebbero interpretato il fatto che Marte diventa così paonazzo di collera proprio in questo momento: certamente nulla di buon auspicio!

Ma visto che l'astrologia non ha più nulla di serio da dire (come abbiamo già accennato parlando dei suoi limiti) se non la bellezza delle favole che gli astri continuano a raccontarci, lasciate tranquillamente albergare la pace nel vostro cuore guardando le meraviglie del cielo notturno e scherzateci sopra con ironia.
E guardando la vicinanza di Marte, pensate al grande sogno dell'uomo di poterci camminare sopra: così come oggi fanno, con incredibili colpi di scena ma nel silenzio generale (è proprio il caso di dirlo!) i due robot Spirit e Opportunity, che qui arrivarono approfittando proprio dell'opposizione del 2003, assieme alla Mars Express e all'altra sfortunata missione europea Beagle2 (il nome della nave che portò Darwin in giro per il mondo: questo robot doveva infatti compiere esperimenti di eventuali presenze biologiche sul pianeta); essa però si sfracellò sul suolo marziano durante le fasi di atterraggio, il giorno di Natale dello stesso anno.

LA VISIONE DELL'UNIVERSO
Novembre-Dicembre 2005

  • Il 24 novembre 2005 a Bernezzo: cronaca di una serata astronomica alla scoperta del cielo notturno.

Nebulosa di Orione; foto di Andrea Mantero
M42: La nebulosa di Orione
Fotografia di Andrea Mantero

Perchè proprio questa sera?
La scelta delle serate astronomiche è sempre influenzata dalla Luna, che è meglio evitare per avere più nitida la visione delle stelle.
Il 23 novembre cadeva la fase dell'ultimo quarto, quindi il giorno successivo era ideale per l'osservazione in quanto la Luna sorgeva verso mezzanotte, proiettata nel segno del Leone.

Quali pianeti si vedono in cielo?
Subito dopo il tramonto a ovest si vede una luce molto brillante: questa è Venere, dea dell'amore, che ci abbaglia con la sua bellezza abbagliante all'interno del segno del Sagittario, dove rimarrà ancora fino alla metà di dicembre.
Col passare delle settimane essa sarà sempre più bassa sull'orizzonte, fino a scomparire nei prossimi mesi e riapparire prima dell'alba.

Ancora in queste notti il protagonista indiscusso del cielo notturno è Marte, dio della guerra, che corre "all'incontrario" nel segno dell'Ariete (se ne conoscete qualcuno non fatelo arrabbiare...).
Il pianeta, ancora rossastro, è reduce dall'avvicinamento massimo alla Terra e rapidamente si allontanerà da essa (in realtà è il nostro pianeta che si muove più velocemnte nello spazio).
Questo è stato indubbiamente l'evento astronomico di novembre, che gli esperti aspettavano da molto tempo!

Col trascorrere della notte, verso le 22, è comparso Saturno, dio del Tempo, che da diversi mesi si trova nel segno del Cancro.
Grazie ad Eros abbiamo visto gli anelli di questo misterioso pianeta proiettati sul muro della chiesa.

Non abbiamo visto Giove, dio supremo della Giustizia (le donne a questo riguardo non sarebbero molto d'accordo, visto il grande stuolo di amanti che lo circonda), che proprio in queste notti sta abbandonando la Vergine per entrare nel segno Bilancia. In questo periodo però bisogna attendere le ore che precedono l'alba per osservarlo: chi non si alza presto al mattino è meglio che attenda la prossima primavera...

Neppure Mercurio era visibile, il Messaggero degli Dei, il più difficile da trovare in cielo data la sua vicinanza al Sole. Proprio questa notte esso si trova fra il Sole e la Terra, quindi è impossibile vederlo.

Urano, Nettuno e Plutone non sono visibili ad occhio nudo, infatti solo con l'invenzione di cannocchiali, telescopi e macchine fotografiche sono stati via via scoperti negli ultimi secoli.

Quali sono le costellazioni dello zodiaco che si possono osservare in questo periodo dell'anno?
Essendo in autunno, verso le 21-22 si vedono molto bene le costellazioni zodiacali della primavera: Acquario, Pesci, Ariete, Toro e Gemelli.
Col passare della notte compaiono tutte le altre, il Cancro e il Leone, con la Vergine che precede l'alba.
In prima serata, invece, si può ancora osservare un pò di Sagittario e il Capricorno, che stanno lentamente tramontando ad ovest.

È vero che per osservare la Via Lattea bisogna aspettare l'estate?
Il centro della Galassia si trova nel Sagittario, quindi ancora adesso la vediamo ad ovest, con il Cigno che precipita sotto l'orizzonte e, ai due lati, la stella Vega (costellazione della Lira) e il Delfino. La Via Lattea a nord transita per Cassiopea e Perseo, mentre dal lato opposto del cielo sfuma nell'Auriga, e nei Gemelli, dove però è sempre meno luminosa.
Dunque sì, il periodo migliore per osservare la parte luminosa della Via Lattea è l'estate, mentre l'autunno rappresenta il momento in cui le possiamo dare un ultimo sguardo prima che venga nascosta dal bagliore del Sole.

Quali altre costellazioni abbiamo osservato?
Abbiamo già detto delle costellazioni zodiacali e di quelle immerse nella Via Lattea.
L'autunno viene identificato dagli astrofili con il Grande Quadrato di Pegaso, il cavallo alato di Perseo alto e capovolto verso sud, ai cui piedi si aggrappa la principessa Andromeda.
Questo è il periodo in cui già in prima serata inizia a comparire quello che sarà il cielo invernale, forse il più facile e bello da riconoscere nelle notti dei prossimi mesi: il Toro, che combatte con il cacciatore Orione, di cui a breve sarà bello vedere i due Cani (Maggiore e Minore) e la Lepre ai suoi piedi.

Ma perchè in cielo non vediamo l'Orsa Maggiore?
Ottima osservazione! In autunno l'Orsa Maggiore (Grande Carro) è coricata sull'orizzonte nord, quindi basta una montagna per nasconderla (come da qui il San Bernardo di Dronero): ma ecco che già verso le 22 sbucano già le quattro stelle principali del Carro, linee guida per trovare la Stella Polare, indicatrice esatta del nord. Solo così è facile ritrovare le altre deboli stelle dell'Orsa Minore (o Piccolo Carro). Infine, fra il Piccolo Carro e il trono di Cassiopea, ecco suo marito, il re Cefeo.

La novità della serata è stata la possibilità di osservare, con il computer, il cielo profondo...
Ebbene sì, anche noi stasera abbiamo avuto il nostro "dio mitologico", Eros, che ci ha fatto viaggiare nello spazio con le nuove tecnologie informatiche (che grande impulso hanno ricevuto dalla nascita di Internet, e viceversa). Grazie alla sua esperienza abbiamo visto da vicino Marte, Saturno e gli oggetti del cielo profondo: l'ammasso aperto delle Pleiadi, la Galassia di Andromeda, la Nebulosa di Orione e la famosa Testa di Cavallo, la gigante rossa di Betelgeuse e i resti della supernova Crab Nebula (che tanto scalpore fece intorno all'anno Mille, esplodendo improvvisamente in cielo nel 1054).

Ma che cosa sono tutti questi oggetti dello spazio? Quale storia ci raccontano?
Per conoscere la risposta venite giovedì 1 dicembre 2005 a Bernezzo.
Ci sarà un'avventura incredibile e affascinante che ci aspetta: come è nato l'Universo e le Galassie che lo compongono, cosa sappiamo della vita e la morte delle stelle, come si è formato il Sistema Solare e la Terra su cui viviamo.
Chi ci sarà ne vedrà delle belle!!!

Testi di Enrico Collo

 
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